Cominciare con il piede giusto

Ve lo giuro, sto cercando di mantenermi positiva….. Auuuum…..

Suona la sveglia… Cerco di scrollarmi gli incubi e poi si parte…. Il cane ha fatto danni, mia figlia va in crisi per una calzamaglia, mio figlio non vuole alzarsi, il caffè è uscito una ciofeca e…. Sorpresa! La caldaia è andata in blocco… 😏

Vaaaa bene…. Non fa niente… Voglio accendere il pc e farmi un cd per la macchina va… Ma….. Et voilà! Non si vede lo schermo… Cambio cavo… Niente… Provo quello hdmi…. Niente…..lancio i fili… Ma va bene…. In fondo non sono neanche le 11….

Restiamo positivi. 😑

Vado a lavorare…………

Bene, ma non benissimo.

Giornata della memoria pagana

Il 24 febbraio del 382, Teodosio, vietò tutte le culture pagane, per questo venne scelto questo come giorno della memoria, per ricordare tutte le donne perseguitate, torturate e uccise.

Per tutte coloro che sono morte denudate, rasate, rapate.

Per tutte coloro che hanno invocato invano la grande Dea solo per aver la lingua strappata alla radice.

Per tutte coloro che sono state trafitte, torturate, spezzate sulla ruota per i peccati dei loro Inquisitori.

Per tutte coloro la cui bellezza suscitò il furore dei torturatori; per tutte coloro cui la bruttezza fu condanna.

Per tutte coloro che non eran belle né brutte, ma solo donne orgogliose.

Per tutte le abili dita spezzate dalla morsa.

Per tutte le braccia morbide strappate dall’alveolo.

Per tutti i seni in boccio dilaniati da pinze incandescenti.

Per tutte le levatrici uccise per il peccato di aver fatto nascere l’uomo in un mondo imperfetto.

Per tutte quelle streghe, mie sorelle, che respiravano più liberamente avvolte dalle fiamme, sapendo, mentre abbandonavano le spoglie femminili, e la carne bruciata cadeva come frutta nelle fiamme, che solo la morte le avrebbe mondate del peccato per cui morivano: il peccato di esser nata Donna, che è più della somma delle parti di un corpo femminile.

Erika Jong

Diamoci un senso…

Da ieri che mia figlia di 5 anni non trova pace.

Essendo stato il compleanno della mia amata mamma, che non c’è più, ho acceso una candela vicino la sua foto, e questo attira l’attenzione di mia figlia.

Prende la foto… La guarda… La posa… E ricomincia… Poi inizia con qualche domanda sporadica… Poi sempre di più…

Lei:Dov’è tua mamma?

Io:è morta purtroppo.

Lei:quindi sta con gli angeli?

Io:si, Elise.

Posa la foto… Poi torna…

Lei:ma come è morta?

Io:era malata.

Ecco questa cosa l’ha mandata in confusione…

Lei:come si è ammalata?non metteva la sciarpa e il cappello? Non voleva fare la punturina?

La vedevo proprio che non si capacitava… Aricciava il naso pensierosa…

Lei:ma ci andava dal dottore??? Le prendeva le medicine?

Io:si, tante. Era una brutta malattia.

Lei:ma come si prende???

Eh… E che le dico… Come si prende… Bo… Capita?Cercavo di farle capire che non è proprio come un raffreddore e non volevo comunque appesantire la cosa.

Vabbè, insomma, per lei era inconcepibile ammalarsi e non guarire con sciroppo, aerosol o il temutissimo vaccino… Poi la domanda finale che l’ha convinta…

Lei:come si chiama la malattia?

Io:tumore.

Lei:ahhhh!!!! Tumore!!!! Vuol dire “tu muori”.

Cazzo non ci avevo mai pensato. Se ne va, lasciandomi pensierosa… Poi torna e vedendo la mia faccia mi chiede cosa ho. Le spiego che pensavo alla mia mamma e mi fa…

Lei:ma ormai è morta!

Io:eh bè? Se muoio io? Mi dimentichi così?

Lei:nooooo, se no succede come il film di Coco, e sparisci per sempre… e poi mamma… Tu non morirai mai.

Mi ha fatto sorridere… Che bella l’innocenza…

Ora si.

E in una giornata con le palle girate, cosa ti può tirare su un po’ il morale? Ma naturalmente solo un uomo speciale!!!

L’omino gls.

Nuova coperta e nuovo orologio.

Mo si.

Focalizzatevi sul plaid e non sul casino del comodino😀, ci sono i dipinti che mi fanno i miei figli(vi assicuro che non sono cocce di morto!)

Blessed.

Fare sogni sereni

Da molto tempo i miei sogni sono contaminati da incubi, quindi, mi sveglio ripetutamente, mi agito e al mattino mi sveglio stanca e incazzata nera. Anche I miei figli ormai sanno, infatti, che appena sveglia, non devono cominciare con le loro mille richieste almeno dopo il caffè.

Cmq… Mi sono ricordata di un metodo per fare sogni sereni, cioè mettere un rametto di rosmarino sotto il cuscino. Ok.

Da buona strega, ho la mia pianta all’ingresso del terrazzo per tenere lontano le negatività, quindi prendo un rametto e ringrazio. Lo lavo, guardo minuziosamente se caso mai ci fossero degli insetti(sai com’è col cu… Che mi ritrovo mi beccherei i pidocchi nel sonno) e la ripongo speranzosa sotto il cuscino.

Sto per prendere sonno… Viene mio figlio, nn riesce a dormire… Ok… Stai vicino a me… Mio figlio ha il vizio di muoversi continuamente e prendo un sacco di sberle… Vabbè… Ottimismo… Sto per addormentarmi, ma… Mia figlia inizia a tossire… La metto più alta, le do lo sciroppo e si corica… Sto per riaddormentarmi e di nuovo… Insomma per non farla lunga, ogni volta che stavo per addormentarmi, partiva la tosse…

Morale della favola, verso le 5, prendo il rosmarino e lo lancio… Non ci voglio manco più provare… Magari fatemi sapere voi se funziona 😏

Cose nascoste

Sono fatta di cose che non mi piace mostrare subito, mi piace tenerle per me e conservarle per quando sento, per quando riesco a sentire che, sì, ne vale la pena di mostrarle. Sono fatta di cose nascoste. Mi piace sussurrarle a bassa voce, silenziosamente. Come la dolcezza. E’ estrema. E’ celata nelle parole, negli occhi, nei sorrisi. E’ Dentro, nei sogni. Tace, è radicata dentro. E’ custodita gelosamente. Chi smuove la corazza, la mia corazzafatta di cemento, di dura fragilità, mi fa tremare. Tocca la mia sensibilità, posa una mano sul cuore. Sono fatta di cose nascoste, e ogni piccola cosa mi emoziona. Non mostro facilmente la dolcezza, ma ne scrivo, ne parlo. E’ scritta sulle mani, sulle lacrime, su un abbraccio. E’ tutta lì. Sono fatta di cose nascoste. Come la luna, alla notte. Mi mostro un po’ alla volta. Mi nascondo. Poi, (ri)splendo.

– T. Curcio

Eh già… È proprio così… Spesso si tende a nascondere una parte di noi per sopravvivere a questo mondo sempre più complesso…

Almeno per me è così… Indosso una corazza per proteggermi dal dolore e permetto solo a poche persone di valicare la porta del mio cuore…

Buona serata, siate benedetti, sempre.

conosciamoci meglio

Devo ammettere che per me è la prima volta quindi ringrazio mirtillamalcontentabook  per avermi taggato e approfitto per complimentarmi per il nome scelto,dal momento che mirtilla è un personaggio che mi piace molto…

veniamo a noi…

Le regole:

1. Seguire il blog che ti ha nominato
2. Rispondere alle sue 10 domande
3. Nominare a tua volta altri 10 blogger
4. Formulare altre nuove 10 domande per i tuoi blogger nominati. Le domande possono essere su VITA PRIVATA, VIAGGI, CINEMA, ESTETICA, MUSICA, SERIE TV, LIBRI e CIBO
5. Informare i tuoi blogger della nomination
6. Taggare il blog che ti ha nominato nelle risposte

Le domande di Mirtillamalcontentabook :

  • Un tuo pregio: sorrido sempre,anche se dentro sto morendo
  • Un tuo difetto:Aè!ne ho molti,ma il primo che mi si accomuna è che sono lunatica,passo da essere un dolce angioletto ad un demone infuriato nell’arco di pochi secondi.
  • Il tuo posto preferito al mondo (che sia reale o immaginario): un prato con un albero di fichi da cui si vede il mare e le montagne…ma non dico dove…
  • Il tuo libro preferito: ne ho molti,ma se devo scegliere il primo che mi viene in mente è “molte vite un solo amore” di Brian Weiss che consiglio a chi crede nella reincarnazione e al legame delle anime.
  • Il tuo segno zodiacale: Gemelli ascendente scorpione.
  • Il tuo nome preferito da maschio e da femmina: il nome dei miei figli,Angel ed Elise.
  • Il tuo piatto preferito in assoluto: potrei dirvi lasagne,cheeseburger ecc…ma preferisco in assoluto le melanzane arrostite.
  • Il tuo dolce preferito: cheesecake alle fragole…mi è venuta voglia…
  • Il genere musicale che più ascolti:Rock!!!ma quasi sempre Evanescence.
  • Il tuo colore preferito:indovinate???Nero ovviamente.

Le domande per quelli che nominerò sono :

  1. Il tuo film preferito
  2. bevanda preferita
  3. Hai mai spezzato il cuore a qualcuno?
  4. Ti manca qualcuno ora?
  5. sole o pioggia?
  6. Hai qualche vizio?
  7. Canzone preferita
  8. Hai tatuaggi o piercing?
  9. Hai animali domestici?
  10. Suoni uno strumento?

Questo è tutto..

I blogger che nomino sono:

  • La guerriera solitaria
  • Doduck
  • lastregaurbana
  • Walking in Circle
  • Musica e parole
  • Magic World
  • Antica Stregoneria
  • ioinviaggio
  • Diario di una Zingara
  • Miki Tazzi
Oooook! buon proseguimento di giornata,passo e chiudo! 😉

Credere…

“Nel ventre di una madre c’erano due bambini. Uno ha chiesto all’altro:
“ci credi in una vita dopo il parto?”
L’altro ha risposto :
“e’ chiaro. Deve esserci qualcosa dopo il parto. Forse noi siamo qui per prepararci per quello che verrà più tardi”. “sciocchezze”, Ha detto il primo.
“non c’è vita dopo il parto. Che tipo di vita sarebbe quella?”
Il secondo ha detto:
“io non lo so, ma ci sarà più luce di qui. Forse noi potremo camminare con le nostre gambe e mangiare con le nostre bocche. Forse avremo altri sensi che non possiamo capire ora”.
Il primo replicò:
“questo è assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca!? Ridicolo! Il cordone ombelicale ci fornisce nutrizione e tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il cordone ombelicale è molto breve. La vita dopo il parto è fuori questione”.
Il secondo ha insistito: “beh, io credo che ci sia qualcosa e forse diverso da quello che è qui. Forse la gente non avrà più bisogno di questo tubo fisico”.
Il primo ha contestato: “sciocchezze, e inoltre, se c’è davvero vita dopo il parto, allora, perché nessuno è mai tornato da lì? Il parto è la fine della vita e nel post-parto non c’è nient’altro che oscurità, silenzio e oblio. Lui non ci porterà da nessuna parte”.
“beh, io non so”, ha detto il secondo, “ma sicuramente troveremo la mamma e lei si prenderà cura di noi”.
Il primo ha risposto: “Mamma, tu credi davvero a mamma? Questo è ridicolo. Se la mamma c’è, allora, dov’è ora?”
Il secondo ha detto:
“Lei è intorno a noi. Siamo circondati da lei. Noi siamo in lei. È per lei che viviamo. Senza di lei questo mondo non ci sarebbe e non potrebbe esistere”.
Ha detto il primo: “beh, io non posso vederla, quindi, è logico che lei non esiste”.
Al che il secondo ha risposto: “a volte, quando stai in silenzio, se ti concentri ad ascoltare veramente, si può notare la sua presenza e sentire la sua voce da lassù”.